Ricercatori impatriati: la donazione della casa non allunga il bonus fiscale – Risposta n. 190 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate
Con la Risposta n. 190 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha espresso un orientamento restrittivo in merito all’estensione dei benefici fiscali per i docenti e ricercatori rientrati in Italia (art. 44, D.L. n. 78/2010).
L’orientamento dell’Agenzia delle Entrate:
L’Agenzia ha stabilito che l’immobile ricevuto in donazione (a titolo gratuito) non dà diritto al prolungamento del bonus rientro. Richiamando la prassi precedente (Circolare n. 33/E del 2020), il Fisco ha chiarito che l’estensione del periodo agevolabile richiede che l’acquisto dell’intera proprietà residenziale avvenga obbligatoriamente a titolo oneroso.
La ratio della norma esige infatti un investimento economico e un comportamento attivo da parte del contribuente per radicare la propria presenza in Italia. Di conseguenza, gli atti a titolo gratuito come la donazione — anche se l’immobile viene poi ultimato e adibito a dimora abituale — rimangono esclusi dal beneficio.